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Chi Controlla il Mercato Pubblicitario nel Mondo

Google e Facebook hanno in mano il 20% degli introiti pubblicitari a livello globale. A dirlo è la nuova edizione di Zenith Top Thirty Global Media Owners pubblicata nei giorni scorsi, una delle classifiche più importanti per quel che riguarda la misurazione dei volumi e dei canali di promozione sui media. Google, o meglio la sua holding Alphabet, è per distacco il più grande proprietario mediatico del mondo, attirando 79,4 miliardi di dollari nelle entrate pubblicitarie nel 2016, tre volte più del secondo gigante – Facebook – che ha attirato 26,9 miliardi di dollari. Il più grande proprietario di media tradizionale è Comcast, che si posiziona al terzo posto nella classifica con 12,9 miliardi di dollari in entrate pubblicitarie. L’unica presenza italiana nella top 30 stilata da Zenith è Mediaset, che si piazza al ventiduesimo posto su scala globale. Per entrare più nel dettaglio rimandiamo all’infografica realizzata per l’occasione da Stampaprint, azienda leader nell’ambito del web-to-print.

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I Tech Brand di maggior valore secondo Brand Finance

Il brand tecnologico più potente al mondo è quello di Google. A dirlo è la classifica “Technology 100 2017” pubblicata nei giorni scorsi dalla società di consulenza britannica Brand Finance, specializzata appunto nel “misurare” il valore dei marchi del segmento più importanti in questo preciso momento storico. La notizia è che la “Grande G” ha superato in vetta l’altro colosso del settore, Apple, il quale ha sì presentato di recente un trimestre da record e vendite di iPhone stellari, ma d’altro canto per buona parte del 2016 aveva navigato un po’ a vista con i bilanci, riuscendo soltanto a fine anno a invertire una rotta che iniziava a diventare pericolosa. Viceversa, Google non solo mantiene intatta la qualità dei suoi servizi, ma ha davanti a sé previsioni di un avvenire decisamente roseo.

Dietro a questi due giganti del mondo hi-tech troviamo, nell’ordine, Amazon, Microsoft, Facebook, Samsung, Ibm, Alibaba, Oracle e Huawei. L’infografica realizzata da StampaPrint mostra e analizza i dati contenuti nella classifica, mostrando l’andamento dei brand nel corso dell’ultimo quinquennio e la loro dislocazione geografica sul nostro pianeta. Un buon modo per sintetizzare la salute di un settore in costante, per certi versi incredibile, crescita.

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I Numeri del Black Friday 2016 in una Infografica

Ormai ampiamente sdoganato anche sul suolo europeo, il Black Friday è il venerdì che tradizionalmente segue il Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti d’America. Una ricorrenza tipicamente commerciale che di fatto dà il via al periodo degli acquisti natalizi… con il botto. Il Black Friday è infatti il giorno (anche se ormai si può parlare molte volte di intere settimane) in cui negozi, aziende ed e-commerce si lanciano in sconti spesso molto accattivanti, magari solo su determinati tipi di prodotti.

Con l’avvento di Internet e la diffusione degli smartphone, “cadere in tentazione” è diventato ancora più semplice e immediato. E non è un caso che dopo il Black Friday arrivi a ruota il Cyber Monday, dedicato esclusivamente agli acquisti online: ormai la fetta di tali transizioni occupa una parte importante del totale. Detto questo, l’infografica realizzata da StampaPrint mostra i dati del Black Friday 2016 negli Usa: un’edizione da record per i volumi di affari complessivi registrati, sia su Internet che nei negozi “fisici”. E voi avete sfruttato a dovere gli sconti, o aspettate di immergervi nell’ormai prossimo periodo natalizio?

Usare Twitter con la Guida “A Colpi di Tweet”

Cari lettori, oggi parliamo di Twitter. Tutti sanno che questo Social Network ci è sempre piaciuto, fin dalla sua comparsa che, in Italia, è avvenuta all’incirca nel 2009. Il mio account personale @nicolaboschetti è stato creato nel marzo del 2010 e, da allora, i messaggi inviati superano (nel momento in cui scriviamo) i 2000 tweet.

Certo, apparentemente, usare Twitter è davvero facile: è sufficiente creare un account (operazione gratuita), convalidare i propri dati personali ed iniziare a scrivere. La particolarità dei tweet, è risaputo, è di essere brevi (max 140 caratteri di testo, compresi eventuali link) e ciò rende la timeline utente particolarmente snella e veloce da consultare (anche da tablet e/o smartphone). Ma questa particolarità è anche un’arma a doppio taglio: è infatti difficile “emergere” nella grande quantità di tweet inviati ogni giorno, e si corre il rischio di passare totalmente inosservati.

Inoltre, il fatto di avere un séguito (i cosiddetti follower) dipende dalla qualità delle cose che si riescono a postare che, se risultano interessanti, verranno fatte circolare attraverso i retweet, e se contengono degli hashtag popolari, arriveranno sulla timeline di un numero sempre crescente di utenti.

Come fare dunque per imparare ad usare bene Twitter? Come fare per costruirsi un cospicuo numero di Followers? E come fare per gestire al meglio la propria “presenza online” su un Social Network che, per sua stessa natura, richiede un uso magari non continuativo ma molto frequente? Abbiamo cercato di dare una risposta a queste ed altre domande, e ci siamo imbattuti nella guida A Colpi di Tweet, realizzata da due giovani freelance, Saverio Bruno e Francesca Oliva.

Copertina della Guida A Colpi di Tweet

La guida A Colpi di Tweet è organizzata in tre capitoli, che riguardano altrettanti argomenti principali: “quando scrivere su Twitter“, ovvero, come effettuare delle accurate analisi atte a fornire il momento ideale della giornata (e della settimana) per fare in modo che i tweet raggiungano il maggior numero di persone possibili; segue il capitolo dedicato alla “visibilità dei Tweet“, tema indubbiamente molto delicato, in quanto… un tweet non visibile è come se non esistesse; infine il terzo capitolo tratta il tema della “programmazione dei Tweet” (scheduling) utilizzando i tools forniti dalla piattaforma stessa oppure da terze parti.

All’interno della guida, nulla viene dato per scontato da Saverio e Francesca che, va anche detto, hanno pubblicato una mini-guida denominata Corso di Twitter Marketing (reperibile gratuitamente sul loro sito) che a mio avviso può essere considerata un giusto compendio alla guida principale (anzi, conviene scaricarsi anzitutto la mini-guida in formato eBook, per conoscere tutte le principali funzionalità “base” di Twitter).

Molto interessante la parte iniziale della guida, nella quale vengono esposti alcuni strumenti di analisi di un account Twitter (sia il proprio account che anche un account “concorrente”); si sa che la Rete mette a disposizione una moltitudine di informazioni, ed analizzando ciò che “fanno gli altri” è possibile costruire, modellare e perseguire la propria strategia.

Per quanto riguarda l’uso dei Tools di Scheduling (programmazione dei Tweet), Saverio e Francesca espongono con dovizia di screenshot molto dettagliati i principali strumenti che il mercato offre (Hootsuite, Buffer, Followerwonk, ed altri) ma puntualizzando con estrema attenzione il fatto che l’automazione va spesso (per non dire sempre) usata con cautela; questo fatto mi ha colpito particolarmente (in positivo) perché fare totale affidamento alle tecniche di automazione porta alla “spersonalizzazione” della propria opera, della propria identità in Rete.

Per concludere, sono rimasto davvero bene impressionato dalla guida A Colpi di Tweet, che ho già letto almeno due volte (l’ho pure stampata sulla cara vecchia carta) ma contiene così tanti spunti che necessiterà di almeno altre “n” riletture.

A Colpi di Tweet costa 37 euro (nel momento in cui scriviamo) ma possiamo proprio dire che sono “soldi ben spesi”. Grazie ragazzi!

Social Media e Print Marketing: Promuoversi anche Offline

Print Marketing

Con Social Media Marketing si intende quell’ambito del marketing che si occupa di generare visibilità sui canali social media. Ossia su delle piattaforme online che le persone adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio. Se ne parla, oggi, sempre più diffusamente, ed in un precedente articolo noi abbiamo trattato il tema dell’influenza che i Social hanno sulla nostra vita quotidiana.