Anchor Text cos'è

L’anchor text è il testo cliccabile di un collegamento ipertestuale — quelle parole o frasi sottolineate su cui si clicca per raggiungere un’altra pagina. È uno degli elementi SEO più sottovalutati da chi inizia e più studiati da chi fa link building seriamente. Sbagliare la gestione degli anchor text significa sprecare link equity o, peggio, ricevere penalizzazioni da Google.

Questa guida spiega cos’è un anchor text, quali tipologie esistono, come influenzano il posizionamento e quali errori evitare nella pratica.

Anchor Text Cos’è: Definizione Tecnica

In HTML, un anchor text è il contenuto visibile del tag <a>:

<a href="https://www.esempio.it/pagina" title="Descrizione">questo è l'anchor text</a>

Il testo tra i tag di apertura e chiusura — “questo è l’anchor text” nell’esempio — è ciò che l’utente vede e clicca. Per Google, questo testo è un segnale semantico diretto: comunica di cosa parla la pagina di destinazione. Se dieci siti diversi linkano una pagina con anchor text “guida SEO per principianti”, Google interpreta quel segnale come una conferma forte che quella pagina tratta di SEO per principianti.

Cos’è l’anchor text in termini di impatto SEO: è uno dei fattori di ranking off-page più espliciti che esistano, perché non dipende da quello che scrivi tu sulla tua pagina, ma da come gli altri descrivono il tuo contenuto quando lo linkano.

Tipologie di Anchor Text

Non tutti gli anchor text funzionano allo stesso modo. Google li classifica e li valuta diversamente a seconda della tipologia. Conoscerle è fondamentale per costruire un profilo backlink naturale ed efficace.

Exact Match

L’anchor text contiene esattamente la keyword target della pagina di destinazione. Esempio: link verso una pagina su “scarpe da corsa” con anchor text “scarpe da corsa”.

Efficacia: alta — invia un segnale tematico fortissimo. Rischio: altissimo se usato in modo ripetitivo e artificiale. Un profilo backlink con troppi anchor exact match è uno dei segnali più riconoscibili di link building manipolativo per gli algoritmi di Google.

Partial Match

L’anchor text include la keyword target ma con parole aggiuntive. Esempio: “le migliori scarpe da corsa del momento” o “guida alla scelta delle scarpe da corsa”.

Efficacia: buona — trasmette il segnale tematico in modo più naturale. Rischio: basso. È la tipologia più usata nel link building white hat perché simula il comportamento editoriale spontaneo.

Branded

L’anchor text è il nome del brand o del dominio. Esempi: “NBWeb”, “nbweb.it”, “visita NBWeb.it”.

Efficacia: media per il posizionamento su keyword specifiche, alta per la brand authority. Rischio: bassissimo — Google si aspetta che una quota significativa dei backlink usi il nome del brand come anchor.

Generic

Anchor text privi di informazione tematica: “clicca qui”, “leggi di più”, “questo articolo”, “visita il sito”.

Efficacia: nulla per il posizionamento su keyword. Rischio: basso, ma è uno spreco di link equity. Un link con anchor generico trasferisce PageRank alla pagina di destinazione ma non rafforza nessun segnale tematico.

Naked URL

L’URL completo usato come anchor text. Esempi: “https://www.nbweb.it/internet-marketing/link-building-guida-completa.html” oppure “www.nbweb.it”.

Efficacia: simile al branded per i segnali tematici. Rischio: basso. Tipico dei link in citazioni, forum, directory.

LSI / Semantico

Anchor text che usa sinonimi o termini correlati semanticamente alla keyword target. Esempio: per una pagina su “link building”, anchor come “acquisizione backlink”, “strategia off-page SEO”, “costruzione di link”.

Efficacia: ottima — arricchisce il profilo semantico senza rischi di over-ottimizzazione. Rischio: bassissimo. È la tipologia più sofisticata e apprezzata dall’algoritmo attuale di Google.

Image Anchor

Quando il link contiene un’immagine invece di testo, Google usa il testo alternativo (alt) dell’immagine come anchor text. Se l’attributo alt è vuoto, il link non trasmette segnali tematici.

Tipologia Esempio Segnale SEO Rischio
Exact Match “scarpe da corsa” ⭐⭐⭐⭐⭐ 🔴 Alto
Partial Match “guida alle scarpe da corsa” ⭐⭐⭐⭐ 🟢 Basso
Branded “NBWeb.it” ⭐⭐⭐ 🟢 Bassissimo
LSI / Semantico “acquisizione backlink” ⭐⭐⭐⭐ 🟢 Bassissimo
Generic “clicca qui” 🟢 Basso
Naked URL “www.nbweb.it” ⭐⭐ 🟢 Basso

Anchor Text e Penalizzazioni Google: Il Problema dell’Over-Ottimizzazione

Con l’introduzione dell’aggiornamento Penguin, Google ha iniziato a penalizzare attivamente i profili backlink con anchor text artificialmente ottimizzati. Il problema non è usare anchor exact match — è usarli troppo e in modo che non rispecchia un comportamento editoriale naturale.

Un profilo backlink naturale — quello di un sito che acquisisce link senza manipolazione — ha tipicamente una distribuzione simile a questa:

  • Branded + Naked URL: 40-60% degli anchor totali
  • Generic: 15-25%
  • Partial Match + LSI: 15-25%
  • Exact Match: 1-5%

Se il tuo profilo mostra il 40% di anchor exact match, Google lo legge come un segnale di manipolazione — indipendentemente dalla qualità dei siti sorgente. È uno degli errori più comuni di chi fa link building senza una strategia strutturata.

🚨 Segnali di allarme nel profilo anchor text:

  • Più del 10% degli anchor è exact match con la stessa keyword
  • Tutti i link da guest post usano lo stesso anchor
  • Picco improvviso di anchor ottimizzati in un breve periodo
  • Assenza quasi totale di anchor branded o generici

Anchor Text nei Link Interni: Regole Diverse

Le stesse regole dell’anchor text si applicano ai link interni SEO, ma con una differenza importante: per i link interni, l’uso di anchor text descrittivi e ottimizzati è non solo sicuro ma consigliato.

Google sa perfettamente che controlli i link interni del tuo sito — non si aspetta la stessa distribuzione “naturale” dei backlink esterni. Per i link interni, un anchor text preciso e tematico aiuta Google a capire la struttura del sito e la gerarchia dei contenuti. Questo è uno dei motivi per cui nei link interni si dovrebbe evitare quasi sempre l’anchor generico “clicca qui” o “leggi di più”, preferendo descrizioni contestuali della pagina di destinazione.

Anchor Text Interni: Buone Pratiche

  • ✅ Usa anchor descrittivi che riflettono la keyword target della pagina di destinazione
  • ✅ Varia leggermente gli anchor per le stesse pagine quando le linki da contesti diversi
  • ✅ Aggiungi sempre l’attributo title="" con una descrizione contestuale
  • ❌ Evita anchor generici (“leggi qui”, “articolo correlato”, “approfondisci”)
  • ❌ Non usare lo stesso anchor identico per ogni link verso la stessa pagina

Come Analizzare il Profilo Anchor Text del Tuo Sito

Monitorare la distribuzione degli anchor text in entrata è una delle attività di manutenzione SEO più importanti, specialmente dopo campagne di link building attive.

Gli strumenti più usati per questa analisi:

  • Google Search Console (gratuito): sezione “Link” → “Testo anchor principale”. Mostra gli anchor più usati per i backlink verso il tuo sito, senza però fornire dati completi su tutti i link.
  • Ahrefs: sezione “Backlinks” → filtro per anchor text. Permette di vedere la distribuzione completa, identificare anchor anomali e confrontarsi con i competitor.
  • Semrush: funzionalità analoga ad Ahrefs, con in più il Toxic Score per identificare link potenzialmente dannosi.
  • SEOZoom: per il mercato italiano, ottimo per analizzare profili backlink di competitor locali e identificare gap di anchor text rispetto ai siti che si posizionano meglio.

Se durante l’analisi trovi un profilo anchor text sovra-ottimizzato — troppi exact match accumulati nel tempo, magari da attività di link building pregresse aggressive — la soluzione è il file disavow di Google Search Console, con cui comunichi a Google di non considerare certi link nel calcolo del PageRank.

🎯 La Tattica NBWeb: quando crei contenuti nuovi e vuoi attrarre backlink naturali, scrivi titoli e H1 che siano già buoni anchor text potenziali. Se il titolo del tuo articolo è descrittivo e keyword-rich, chi lo cita spontaneamente tende a usarlo come anchor — e questo produce automaticamente un partial match di qualità senza nessun intervento da parte tua.

Anchor Text e Attributo title: Non Confonderli

Un errore comune è confondere l’anchor text con l’attributo title del tag <a>. Sono due cose diverse con funzioni diverse:

  • Anchor text — il testo visibile e cliccabile. Segnale SEO primario per Google, influenza diretta sul ranking.
  • Attributo title — testo che appare come tooltip al passaggio del mouse. Non è un segnale SEO rilevante per Google, ma migliora l’accessibilità e l’esperienza utente. Buona pratica includerlo sempre nei link, specialmente in quelli interni.
<!-- Esempio corretto con entrambi gli attributi -->
<a href="https://www.nbweb.it/pagina" title="Descrizione contestuale per accessibilità">
  anchor text ottimizzato
</a>

Come Scegliere l’Anchor Text Giusto in una Campagna di Outreach

Quando contatti un publisher per un guest post o una collaborazione editoriale, uno degli aspetti più delicati è suggerire — o accettare — l’anchor text del link verso il tuo sito. È qui che molti commettono l’errore di spingere per un exact match, bruciando credibilità con il publisher e rischiando over-ottimizzazione.

La strategia corretta dipende dallo stato attuale del tuo profilo anchor text:

  • Se hai pochi backlink (dominio nuovo o poco linkato): privilegia branded e partial match. Costruisci prima una base di anchor naturali prima di inserire qualsiasi exact match.
  • Se hai un profilo già consolidato: puoi inserire sporadicamente exact match — non più di uno ogni 10-15 nuovi backlink — alternandoli con LSI e partial match.
  • Se hai già troppi exact match: evita categoricamente altri anchor ottimizzati finché la distribuzione non si è normalizzata con l’arrivo di nuovi link branded e generici.

Un consiglio pratico: invece di suggerire un anchor exact match al publisher, proponi una frase naturale all’interno del testo del guest post in cui il link si inserisce contestualmente. L’anchor risultante sarà quasi sempre un partial match o LSI — più sicuro e altrettanto efficace.

Anchor Text e Accessibilità Web

L’anchor text ha un ruolo importante anche nell’accessibilità dei siti web, indipendentemente dalle considerazioni SEO. Gli screen reader — software usati da persone con disabilità visive — leggono ad alta voce il testo dei link per aiutare l’utente a capire dove porterà quel collegamento.

Un anchor come “clicca qui” o “leggi di più” è inutile per chi naviga con uno screen reader: sente solo “clicca qui” senza capire cosa troverà. Un anchor descrittivo come “guida completa alla link building” comunica immediatamente il contenuto di destinazione, rendendo la navigazione accessibile e comprensibile.

Le linee guida WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) raccomandano esplicitamente che il testo di ogni link sia sufficientemente descrittivo da avere senso fuori contesto. Questo allineamento tra buone pratiche SEO e accessibilità non è casuale: Google ha storicamente adottato come segnali di qualità molti dei criteri di accessibilità, perché entrambi puntano alla stessa cosa — contenuti comprensibili e utili per l’utente.

Per chi gestisce siti WordPress, verificare la qualità degli anchor text interni è parte integrante di un’ottimizzazione SEO completa. Plugin come Yoast e RankMath segnalano link interni con anchor generici come aree di miglioramento — un buon punto di partenza per un audit rapido della struttura dei link interni, che si integra naturalmente con il lavoro di ottimizzazione del ranking tramite link interni.

✅ Checklist Anchor Text

  • Hai verificato la distribuzione degli anchor text in entrata con Search Console o Ahrefs?
  • La percentuale di exact match è sotto il 5-10% del totale?
  • I link interni usano anchor descrittivi invece di “clicca qui” o “leggi di più”?
  • I link interni includono sempre l’attributo title?
  • Stai variando gli anchor text nelle campagne di link building?
  • Hai identificato eventuali anchor tossici o over-ottimizzati da disavow?

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