Come le Reti Sociali influenzano la nostra presenza online

Reti Sociali e influenza

I social network e le nostre relazioni interpersonali

Cari lettori ed amici, oggi mi vorrei soffermare su un tema a noi tutti vicino, ovvero i social network. Avete mai pensato a quanto questa realtà virtuale, che utilizziamo quotidianamente, abbia trasformato il nostro quotidiano? Ebbene sì, si tratta proprio di questo, le reti sociali hanno influenzato negli ultimi anni i nostri rapporti interpersonali, lo scambio di pareri ed opinioni, così come il modo di comunicare (per certi versi più facile, per altri meno diretto); non è da meno il fatto che il social sia sfruttabile per stringere preziose collaborazioni professionali.

Stringere nuove relazioni e rafforzare i propri interessi

I social network sono un mondo parallelo senza dubbio molto interessante e ricco di opportunità, che ci permette di essere sempre collegati con i nostri amici, iscriverci a gruppi di interesse o stringere nuove relazioni amorose, amicizie o rapporti in base alle nostre passioni. Non è un segreto il fatto che grazie ai social network ognuno di noi possa gestire meglio le proprie relazioni (interpersonali e professionali), e sono convinto che questo aspetto sia qualcosa di estremamente positivo per ognuno di noi.

I social network e le abitudini di consumo: comprare è una pratica “sociale”?

Le reti sociali influenzano anche le nostre abitudini di consumo. Scrutando i profili di utenti e followers, possiamo farci un’opinione riguardo ad un determinato prodotto, quindi convincerci e arrivare ad acquistarlo, così come possiamo conoscere aziende specializzate, blog di settore e tanto altro che risponda ai nostri interessi o necessità. Fatto sta, quindi, che anche se non ce ne accorgiamo, le nostre abitudini di consumo sono profondamente influenzate. Non spaventatevi, è naturale che questo avvenga.

Che comprare sia una pratica “sociale” non è una novità. Infatti le nostre opinioni riguardo ad un prodotto e le nostre decisioni di acquisto sono influenzate dalle scelte di nostri amici, famigliari o colleghi. Grazie all’avvento di Facebook, Twitter, LinkedIn, Groupon et similia ci sentiamo più sicuri e stimolati nell’acquistare un prodotto o scegliere un articolo piuttosto che un altro. Rispetto al passato, quando ci dovevamo affidare solo a messaggi pubblicitari che percepivamo come qualcosa di distante da noi, al giorno d’oggi la presenza di followers o sostenitori diventa una sorta di garanzia che ci porta a prendere una determinata decisione d’acquisto in modo più spensierato e immediato.

Le Reti Sociali, qualcosa di estremamente prezioso per le aziende

Visto che i social network influenzano i nostri consumi, va da sé che queste realtà, in cui il dialogo con i consumatori è estremamente diretto, siano molto preziose per le aziende. Attraverso le strategie di direct marketing, l’utente percepirà il messaggio promozionale come qualcosa di specifico e personalizzato. Alcuni numeri riportati dal sito americano Trendwatching.com ci fanno capire quanto i social network (in primis Facebook) abbiano potenzialmente la capacità di indirizzare le nostre abitudini di consumo.

La condivisione di un determinato prodotto o azienda fa crescere l’interesse dell’utenza intorno ad esso; questo significa che i social network possono diventare un potentissimo strumento di marketing.

Per citare qualche numero, se al giorno d’oggi Facebook conta oltre 500 milioni di iscritti, essi passano 700 miliardi di minuti al mese sul famoso social network. Inoltre, secondo i dati divulgati dallo stesso Facebook nel 2010, il pulsante “Mi piace” (determinante per capire i gusti e le inclinazioni di una persona) è stato cliccato da ogni utente in media 9 volte al mese.

Articolo liberamente tratto da:
https://it.finance.yahoo.com/

E quindi, dopo tutto questi numeri e considerazioni – tendenzialmente positive – sul mondo delle Reti Sociali e sulle modifiche che esse apportano alle nostre abitudini, mi domando: ma le vecchie Reti Umane (in carne ed ossa) sono destinate all’estinzione? Un’altra domanda che mi sorge spontanea è: modificare le nostre abitudini è sempre un vantaggio? Ed infine: non si rischia di ricevere “troppi stimoli” con la perdita di identità? Ci devo pensare.

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