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Marketing Esperienziale: Potrebbe fare un Ritorno

In tema di marketing esperienziale vogliamo introdurre l’argomento partendo da una piccola, ma comunque ampia riflessione: vi siete mai soffermati a pensare che, a volte, l’esperienza vale molto più di uno spot pubblicitario? Bisogna sapere infatti che è questo il concetto che sta alla base di quello che è conosciuto come marketing esperienziale, ovvero quella particolare tecnica di marketing che crea vere e proprie esperienze tra brand e consumatori. Qualcosa che potremmo definire come un approccio commerciale quasi obbligato per i marchi nell’era digitale, dove la comunicazione è veloce e affollata di voci, specialmente sulle reti social.

Con il termine esperienza si fa riferimento a tutta una serie di fattori che vanno oltre il prodotto o servizio offerto: comprendere il consumatore, proporgli qualcosa in più rispetto a ciò che si aspetta e sorprenderlo; ovvero la condizione di offrirgli qualcosa di diverso, che lo faccia sentire speciale e al centro dell’attenzione. Avevamo già accennato l’argomento in un (ormai vecchio) articolo dedicato alle strategie di marketing del nuovo millennio.

Marketing Esperienziale

Il marketing esperienziale, infatti, fa leva sull’emotività con il fine di creare un legame che sia il più duraturo possibile, e se vi state chiedendo come, lo fa puntando su soluzioni coinvolgenti realizzate su misura che non spingano al semplice acquisto di un bene o servizio, ma che portino il consumatore a sposare quella idea o lo stile di vita che propone. In breve, ciò che fa il marketing esperienziale è far innamorare l’utente di uno specifico brand al punto da parlarne e diventarne il miglior ambassador. Una ricerca dimostra infatti che il 74% dei consumatori ha un’idea molto positiva dei brand che offrono eventi di qualità, rispetto ad altre che non li prevedono.

Se ci soffermiamo un attimo a riflettere su quanto avviene ai giorni nostri, che ci hanno visto uscire fuori da una pandemia, è facile intuire che per riuscire a diversificare la proposta e far sentire ancor più speciale il consumatore la via da percorrere potrebbe essere proprio questa: intrecciare infatti tecnologia con una comunicazione strategica ben definita, perché le esigenze del pubblico sono cambiate e di conseguenza anche la domanda.

La finalità, infatti, non è incrementare la vendita di prodotti, ma rendere più forte il rapporto e la fiducia nel brand. Inoltre l’organizzazione di eventi permette di raccogliere molti più dati dei consumatori e ciò permette una connessione maggiormente one-to-one con il cliente. Giusto per fare qualche esempio, vi basterà pensare ai mesi di lockdown in cui lo shopping online era per molti negozi l’unica soluzione di acquisto, anche la customer care ha richiesto un grandissimo sviluppo, ed è diventato esperienziale perché il servizio offerto era ed è costante e di conseguenza maggiormente efficiente.

Il futuro del customer care prevede sicuramente un corretto approccio all’intelligenza artificiale, alla realtà aumentata, alla gestione degli assistenti vocali e quindi all’Internet of Things (IoT). Uno degli esempi più lampanti riguarda i chatbot: sistemi basati sull’intelligenza artificiale che gestiscono autonomamente le richieste dei clienti. Sono state infatti implementate diverse funzioni per garantire un corretto supporto del servizio offerto dall’essere umano.

NOTA: potete scoprire di più sull’argomento nel portale dedicato all’AI.

In conclusione, il marketing esperienziale emerge come una strategia essenziale nell’era digitale, in cui la saturazione di contenuti richiede un approccio più coinvolgente. La sua efficacia risiede nell’offrire al consumatore un’esperienza memorabile, andando oltre il mero prodotto o servizio. Questo approccio mira a creare un legame emotivo duraturo, puntando su soluzioni coinvolgenti che vanno oltre l’atto dell’acquisto. Con un’attenzione crescente verso la personalizzazione e l’utilizzo di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata, il marketing esperienziale si configura come uno strumento cruciale per rafforzare il rapporto tra brand e consumatore. La sua prospettiva futura si allinea con l’integrazione intelligente di tecnologie emergenti nel customer care, anticipando una connessione più personalizzata e interattiva con il cliente.

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