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Migliorare il ranking nei Motori di Ricerca grazie ai link interni

Oggi mi è arrivata la newsletter periodica di DailyBlogTips, che tratta un argomento molto interessante per chi è appassionato di SEO (Search Engine Optimization): come migliorare il proprio ranking nelle SERP (le pagine che restituiscono i risultati nei motori di ricerca). Le strategie descritte mi sono sembrate molto sensate, e quindi ho deciso di tradurre e adattare l’articolo per studiarlo a fondo.

Internal SEO Ranking

L’idea iniziale di questo post parte da un articolo intitolato Improve Your Search Rankings with Internal SEO, che a suo tempo lessi sul sito DailyBlogTips che si occupa di ottimizzazione, consigli e strategie da applicare al proprio blog e più in generale al proprio sito.

Andando subito nello specifico, ecco quali sono i passi da seguire secondo l’autore Derek Clark.
Tra l’altro ho pensato di applicare le strategie descritte, nel mentre che traduco e studio l’articolo, al sito Confronta-ADSL sul quale, come sapete, ho collaborato a lungo per quanto riguarda la stesura di contenuti.

1. Analisi delle Statistiche di accesso al proprio sito
Analizza le tue statistiche (usando ad esempio Google Analytics) ed individua quali sono le pagine che stanno ricevendo traffico dai motori di ricerca, e anche quali keywords sono state utilizzate dagli utenti per arrivarci. Occorre focalizzarsi bene sul seguente fatto: tralascia le parole chiave che si trovano in posizioni trascurabili (ovvero, che portano poco traffico) e poni la tua attenzione sulle parole chiave che portano più traffico. Secondo l’autore, lavorare sul ranking per parole chiave poco usate, porterebbe un aumento di traffico minimo (per non dire nullo), mentre lavorando sulle parole chiave più gettonate può portare un aumento considerevole del traffico al proprio sito.

Ecco i risultati relativi a una pagina molto visitata del sito Confronta-ADSL:

Pagina Keywords
“adsl-senza-linea-telefonica.html” adsl senza linea telefonica
adsl senza telefono
offerte adsl senza linea telefonica

Ora che abbiamo individuato una pagina molto trafficata, e le parole chiave che portano il traffico dai motori di ricerca, passiamo al punto successivo: keyword research.

2. Keyword Research = Ricerca di Parole Chiave
La prima cosa è individuare su quali frasi/parole chiave vuoi lavorare. Prendi le keywords (o meglio, le frasi chiave) che hai annotato prima, e utilizzando uno strumento “rank checker”, guarda come sono localizzate le pagine nelle SERP. Un ottimo strumento rank checker è la toolbar (estensione di Firefox) di SeoBook.com. Nota: una risorsa addizionale per effettuare Analisi SEO mi è stata segnalata dall’autore del post disponibile a questo indirizzo.

Prendi le parole chiave con un buon ranking e inseriscile nello Strumento per le parole chiave di Google per trovare frasi/parole chiave simili, e annotati i risultati che hanno il maggior traffico di ricerca.

Nel mio caso, partendo dalle parole chiave sopra indicate, ho estrapolato i seguenti risultati:

Parole chiave originali Nuove parole chiave
adsl senza linea telefonica
adsl senza telefono
offerte adsl senza linea telefonica
adsl senza telefono fisso
adsl senza canone telefono
offerte adsl senza telefono
adsl senza telefono telecom
solo adsl senza telefono

Ora si passa alla fase finale: ottimizzare i contenuti e i link interni al sito utilizzando le parole chiave appena scovate.

3. Internal SEO = Ottimizzazione “interna”
Hai già trattato tali argomenti sul tuo sito? Sfoglia nei tuoi archivi o nelle pagine un po’ datate, e localizza argomenti simili a quelli che vuoi ottimizzare; aggiorna i vecchi contenuti con un link all’articolo che stai scrivendo, mettendo le parole chiave che hai annotato come “anchor text” del link in questione.

Se è un argomento molto richiesto, considera la possibilità di scrivere altri articoli in proposito, in aggiunta o approfondimento degli articoli più vecchi. Anche in questo caso, metti un link dai nuovi articoli verso l’articolo vecchio, utilizzando sempre le parole/frasi chiave come “àncora” del link.

Infine, ottimizza l’articolo che stai scrivendo: le parole chiave individuate sono già contenute nel testo che stai scrivendo? Considera di evidenziarle in grassetto. C’è una sezione dell’articolo nella quale si potrebbe inserire una “headline”? Inseriscila, possibilmente usando un tag heading (H1, H2, H3 – attento a rispettare la gerarchia degli headings nel codice HTML). Non riempire di parole chiave a casaccio il tuo testo: non dimenticare che gli utenti vengono sul sito per trovare informazioni utili, quindi scrivi con criterio ed in modo fluido.

Tutto questo dovrebbe portare due risultati: mostrare con maggiore chiarezza ai motori di ricerca quali sono gli argomenti contenuti nelle tue pagine (ed in particolare per quelle parole chiave che stai ottimizzando) e rendere evidente anche il fatto che tali pagine sono importanti. Più link ci sono che puntano ad una determinata pagina, e più importante tale pagina appare agli occhi di Google (ergo: sale il ranking).

Buon lavoro e fatemi sapere come ottimizzate voi il vostro sito con le strategie di Internal SEO.

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11 risposte a Migliorare il ranking nei Motori di Ricerca grazie ai link interni

  1. Marco scrive:

    Un articolo molto interessante.

  2. Guido scrive:

    Oro colato!!!

  3. Elena scrive:

    Hai perfettamente ragione… se uno apre un blog così per fare non ne vale la pena, ma se si vogliono fare un po’ di soldi queste sono le basi da seguire.

  4. Emoticon MSN scrive:

    Mmm interessante… nel mio blog c’è tanto da ottimizzare 🙂

  5. Max scrive:

    Grazie per l’articolo, e per i preziosi consigli.

  6. Pingback: Notizie dai blog su Motori Di Ricerca Torrent: Torrent Finder Toolbar

  7. Salvatore scrive:

    Ho paura che per stare troppo attenti alla costruzione dell’articolo si inizi a scrivere per i motori di ricerca e non per i lettori, e questo è male. Se per chiarire meglio l’argomento metto due H2 faccio forse male alla mia serp, ma non ai miei lettori.

  8. @Salvatore: … ni…!
    Ti faccio un esempio magari un po’ banale: immagina se la Divina Commedia fosse scritta tutta su un file TXT, senza “a capo”, senza le metriche, senza i capoversi, i paragrafi… sarebbe inutilizzabile, sebbene ciò non andrebbe ad inficiare l’indiscussa qualità dei contenuti.
    Questo per dire che il modo in cui presentiamo i testi sui nostri siti web è importante, tanto quanto il contenuto, e “favorire una migliore fruizione” dei medesimi grazie all’uso di ipertesti, link interni e quant’altro, da’ luogo ad una migliore catalogazione dei contenuti da parte dei motori, che sono l”indice” di ricerca per gli utenti nel web.
    E poi, per tornare al discorso “link interni fra risorse correlate”: se ci pensi l’ipertesto è stato il propulsore originale che ha favorito la nascita e lo sviluppo del web, quindi curare link fra risorse correlate aiuta gli utenti e anche i motori a fruire al meglio delle risorse.

  9. Pingback: Notizie dai blog su ReputationDefender: una suite per migliorare la propria immagine su Internet

  10. Dario scrive:

    Articolo interessante. Sarebbe ancora più interessante aggiornare le strategie dopo le nuove direttive SEO di inizio 2014. Grazie.

  11. Archie scrive:

    I’m impressed, I must say. I’m very happy I found this in my search.

I commenti sono chiusi.