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Quanto costa creare una APP e come funziona

Cari lettori di NBWeb.it, il mondo del web si sta spostando, ogni giorno che passa, sempre più verso il “mobile”. Una moltitudine di nuovi modelli di smartphone vengono prodotti a ritmo serratissimo, basti pensare alla casa coreana Samsung che produce ogni anno un nuovo modello della serie Galaxy, oppure all’azienda Huawei con i nuovissimi modelli Pro/Mate in continua evoluzione e, non ultima, la stessa Apple con un continuo rinnovo del parco modelli del celebre iPhone.

Tutti questi nuovi modelli di telefono cellulare (se così ancora si possono chiamare) portano le case costruttrici di software a produrre continui aggiornamenti del firmware e dei sistemi operativi (Android, iOS, ecc.) e, per “catturare” l’utente e tenerlo incollato allo schermo del proprio dispositivo mobile, una miriade di app vengono sfornate con cadenza settimanale o addirittura giornaliera.

Nella nostra attività ci è stato più volte chiesto di creare delle app, che sono in pratica delle versioni di software e/o applicazioni (a volte) inizialmente pensate per un dispositivo desktop ma “ottimizzate” per essere usate sui dispositivi mobili.

Ma esattamente quanto costa creare un app e come occorre procedere per averne una? Anzitutto è bene sapere che le app possono essere create per differenti sistemi operativi, e questa diversificazione può essere in alcuni casi anche significativa (sebbene le software house più famose tendono sempre a produrre app per tutti i più diffusi sistemi operativi esistenti, che poi sono Apple iOS, Android e Windows Phone).

Diciamo che lo scopo di una app è quello di offrire delle funzionalità in modo ottimizzato per gli smartphone ma, volendo essere più precisi, è corretto dire che si tratta di un software pensato per sfruttare al meglio le caratteristiche hardware (ma anche le limitazioni) dei telefonini, in modo che la fruizione dei contenuti erogati sia semplificata, leggera e quindi maggiormente “usabile” rispetto ad un software desktop tradizionale (se fruita da smartphone).

Inoltre, a differenza dei software e delle applicazioni tradizionali, le app sono generalmente distribuite attraverso dei marketplace, denominati store o market, dove è possibile trovare ogni tipologia di applicazione, suddivise per genere, tematica, indirizzo, caratteristiche, ecc. Oggi sui vari marketplace possiamo reperire letteralmente migliaia di app diverse, molte delle quali sono anche nativamente progettate e realizzate in lingua italiana.

Qualche esempio di app? Ce ne sono tante ma le app native che troviamo sui nostri smartphone sono un ottimo esempio: la app di Gmail permette di leggere, scrivere, e rispondere alle email in modo semplice ed efficace; la app di Chrome (volendo restare in ambito di casa Google) offre una versione semplificata e leggera del più diffuso browser di Mountain View (semplificata ma non per questo meno efficiente). Un altro esempio è la app di WordPress che permette di scrivere un articolo come questo, direttamente dal nostro dispositivo mobile.

Se siete un’azienda potete dunque considerare l’idea di farvi costruire una app, ad esempio per erogare in modo più funzionale ed efficiente servizi di qualunque genere (commerciale, tecnico, consulenziale, ecc.) oppure per fornire informazioni e/o intrattenimento, organizzandole in modo ottimale ed efficace per smartphone e tablet.

Antivirus Gratis: le Novità del 2014

Cari lettori di NBWeb.it, ritorniamo sul discorso antivirus per fare una brevissima panoramica nel settore. Come abbiamo già avuto modo di parlare in un nostro articolo passato, avevamo effettuato un test antivirus utilizzando Nod32 (che era il programma antivirus che utilizzavamo in quel periodo). Cosa è cambiato da allora?

Nel panorama dei software Antivirus si sono fatti avanti, nel corso degli anni, alcuni nomi che con il tempo hanno raggiunto buoni livelli di protezione, anche nel settore dei programmi gratis. Ebbene sì: se allora consigliavamo di utilizzare software “a pagamento” per via della dubbia efficacia dei software gratuiti, oggi ci sono degli ottimi prodotti anche nel settore degli antivirus free (ovvero: gratis).

PERFMON: Monitoraggio Affidabilità e Performance Monitor

In questo articolo vorrei parlare di una comoda utilità, denominata Prestazioni, messa a disposizione dal sistema operativo Windows XP e poco conosciuta dalla maggioranza degli utenti. Si tratta di uno strumento di monitoraggio in grado di restituirci preziose informazioni sullo stato del nostro sistema. La scorciatoia per aprire la finestra dell’utilità è il comando perfmon.msc, che si digita attraverso “esegui” dal menu “start”. In alternativa si può raggiungere la cartella “Strumenti di amministrazione” passando dal “pannello di controllo”, e lì si troverà l’applicazione.

Realizzare gratuitamente un NAS casalingo con un vecchio PC

Sappiamo tutti che fare periodicamente un backup dei propri dati è cosa importantissima, è pertanto indispensabile essere coscienti del valore aggiunto che ogni giorno arricchisce il disco rigido del nostro PC, grazie ai nuovi files che creiamo. Allora, organizziamoci e proviamo ad utilizzare un sistema da inserire all’interno della nostra rete! Vi lascio alla lettura di questo utilissimo articolo scritto dal collega nonché amico Maurizio Magri.